Hai un’azienda ed hai deciso di iniziare un processo di internazionalizzazione? Dovrai fare una scelta oculata e scegliere tra il ventaglio di opzioni che ti consentono di accedere ad un mercato straniero.

 

acquisizioni e fusioniL’azienda che decide di avviare un processo di internazionalizzazione, ad esempio esportare in
Germania, deve essere ben consapevole e conoscere estremamente bene il ventaglio di opzioni che ha davanti.

Quindi prima di tutto dovrà valutare attentamente in che modo iniziare a fare export. Ad influenzare la scelta ci saranno due fattori fondamentali. Sarà molto importante valutare:

  • le caratteristiche del mercato target, cioè i futuri e potenziali clienti,
  • la cultura aziendale che ruota attorno alla tua azienda.

Questi due aspetti daranno all’azienda la possibilità di fare la scelta più adatta alle tue esigenze e di raggiungere risultati concreti in tempi brevi.

Acquisizioni e fusioni: alcune considerazioni iniziali

Decidere di entrare in un mercato estero da soli, può essere molto rischioso sia in termini di investimenti economici, spesso molto alti, che per la tempistica che si allunga notevolmente. Per questo motivo le acquisizioni e le fusioni rappresentano due alternative che consentono all’azienda di essere immediatamente operativa. Prima di fare una scelta del genere ricordiamo che spesso le acquisizioni e fusioni sono proibite dalla legge antitrust e da barriere del controllo azionario estero, imposte dal paese stesso.

In alcuni settori di mercato, negli ultimi anni, è aumentato in maniera considerevole il numero delle fusioni

acquisizioni e fusioni

e acquisizioni di aziende. La causa di questo è da ricercare nella Globalizzazione, che esercita una pressione importante sull’economia e le aziende per sopravvivere decidono di fare fusioni e acquisizioni con aziende che risiedono in territori esteri.

Da questa introduzione si capisce che le acquisizioni e fusioni sono il metodo più rapido che permette letteralmente di acquisire le imprese in altre nazioni, agevolando soprattutto nel periodo iniziale il processo di internazionalizzazione. Il rovescio della medaglia è che questo modo di fare impresa è percepito come un cambio di proprietà e del controllo da mani nazionali a mani straniere, con le conseguenze che ne conseguono.

Riprogettazione degli assetti organizzativi

Le fusioni ed acquisizioni rappresentano una serie di scelte aziendali che prevedono la riprogettazione degli assetti organizzativi. Per questo motivo non sempre rappresentano la scelta più giusta da compiere. Le scelte che andranno a costituire le fusioni e acquisizioni sono operazioni complesse e talvolta anche rischiose, che spesso raggiungono gli obiettivi finali solo in minima parte.

Gli studi più recenti che riguardano le fusioni e acquisizioni riportano la possibilità di fallire talvolta gli obiettivi finali di creazione di valore e di miglioramento della competitività.

Alcune fonti specifiche, tra cui una ricerca condotta dall’Università di Cambridge tra il 1990 e il 1996, e uno studio del 2000 da parte della KPMG, descrivono nel dettaglio risultati finali negativi.

Fusioni orizzontali, verticali, conglomerate

 

Le operazioni di fusione e di acquisizione possono essere di varia natura, questo dipende molto dal rapporto in cui sono impegnate rispettivamente la società che deve acquistare e quella acquisita.

Le fusioni possono essere:

  • fusioni orizzontali: avvengono quando le due aziende interessate appartengono al medesimo
    settore. La società che deve acquistare diminuisce la pressione competitiva sul mercato. Di conseguenza realizza un obiettivo di crescita delle proprie dimensioni.
  • fusioni verticali: riguardano quelle società impegnate in diverse fasi di una stessa filiera produttiva. In queste circostanze devono essere soddisfatti obiettivi concreti come:
    • le forniture “strategiche” (i volumi dei prodotti, la qualità, la celerità delle consegne);
    • la riduzione dei costi
    • la competitività dei concorrenti
  •  fusioni conglomerate. Queste fusioni coinvolgono imprese che appartengono a differenti settori di attività. In questo caso si possono mettere in atto un processo di diversificazione:
    • di tipo produttivo, rendendo disponibile una ampia gamma di prodotti trattati;
    • di tipo geografico, aumentando il numero di Paesi o di aree in cui si è presenti

Perchè le aziende decidono di fare acquisizioni e fusioni?

Le operazioni di fusione e di acquisizione sono vantaggiose per alcuni motivi fondamentali:

  • ottenere economie di scala, soprattutto nel caso di acquisizioni e fusionifusioni orizzontali. Queste consentono di ridurre considerevolmente i costi unitari della produzione alla crescente capacità produttiva.
  • ridurre i costi di transazione, che si manifestano soprattutto in presenza di fusioni verticali. In
    questo caso si assiste alla riduzione del grado di incertezze e rischi legati alle negoziazioni e alle relazioni con clienti e/o fornitori.
  • opportunità di sfruttare risorse complementari alle aziende interessate nella fusione. ( Si veda ad esempio lo sfruttamento delle reti di vendita in aree geografiche e mercato differenti);
  • la riduzione del carico fiscale
  • eliminazione delle inefficienze, spesso dovute a un management che si presenta inadeguato.

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