EXPORT MANAGER

Export Manager: un’occasione di crescita

L’Export manager si sta affermando come una figura chiave nello scenario dell’internazionalizzazione.

export manager

Il quadro economico mondiale e la crescente globalizzazione hanno reso l’export un’occasione di crescita. Le imprese vedono oggi l’esportazione come una necessità, la considerano addirittura uno strumento orientato al progresso ed al potenziamento dell’immagine. Per queste ragioni molte aziende oggi vedono l’export come una nuova risorsa di business, a volte la principale sul quale investire.

La formazione di legami esteri può portare ad un perfezionamento o completamento dei prodotti, grazie ad una riflessione indotta da prospettive differenti. Per questo ci sono imprese che decidono di intraprendere questo legame primario con l’estero. Ma ci sono anche aziende che preferiscono aprire una filiale estera e creare un nuovo indotto di Business.

I vantaggi che l’export rappresenta per le aziende sono molteplici:
  • Crescita aziendale
  • Aumento del business
  • Internazionalizzazione

Per fare Export bisogna puntare su risorse umane competenti

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Prima di conseguire le aspirazioni espansionistiche, è essenziale la presenza di figure competenti e pro attive che si dedichino esclusivamente ai mercati esteri di interesse. Il primo consiglio è quello di affidarsi a professionisti del settore export: Export Manager. Purtroppo sono ancora molte le aziende che sottovalutano l’idea di poter crescere a livello internazionale. Affidano la loro espansione commerciale oltre i confini nazionali a risorse interne, abituate fino a quel momento ad operare entro i confini nazionali. Questo ne comporta indubbiamente una perdita di risorse, di tempo e di denaro. Allo stesso tempo questa “gestione inesperta” porterà ad inutili rallentamenti del Business.

United Marketing è l’azienda specializzata in Export che offre servizi mirati alle aziende che decidono di ampliarsi attraverso l’internazionalizzazione. Il nostro team di specialisti è altamente formato per iniziare ad esportare i prodotti oltre i confini nazionali, in particolar modo in Germania.

Analisi dei contesti

L’attività export consiste in prima istanza nella preparazione ed analisi approfondita dei contesti oltre confine. Analizzare i nuovi territori in cui si andrà ad operare è importantissimo. La prima fase su cui l’azienda che vuole fare export deve concentrarsi è la ricerca e la raccolta di informazioni volte ad allargare gli orizzonti. L’analisi approfondita dei mercati e dei settori in cui si andrà a vendere rivelerà:

  • bisogni non soddisfatti degli utenti finali,
  • bisogni esauditi solo in parte o non ancora sorti,
  • opportunità localizzate in territori ed ambienti svariati ed inaspettati.

A questo proposito United Marketing si avvale di professionisti competenti che operano direttamente nel territorio di competenza. Le risorse svolgeranno al meglio l’analisi del contesto e della situazione economica di partenza.

Definizione di linee strategiche

Svolta l’analisi particolareggiata, si procederà alla definizione di linee strategiche ad hoc per le realtà di riferimento e ad un iniziale contatto con potenziali partner.

L’approccio, in questa seconda fase, diventa più deciso ed efficace. L’azienda vedrà il progressivo radicamento delle strategie di vendita e la conseguente partecipazione ad eventi e visite in loco. Questo percorso permetterà di sviluppare ampiamente i maggiori obiettivi dell’attività export. In primo luogo il rafforzamento delle partnership, in secondo il tanto importante ampliamento del portfolio clienti.

La ricerca di nuovi contatti

export manager Nell’export l’atto fondamentale è la ricerca di nuovi contatti. Si tratta di un momento essenziale, poiché conduce: alla diversificazione delle relazioni instaurate, all’attenuazione del rischio alla conseguente possibilità di accedere ad ulteriori business e settori.

E’ altrettanto importante, nell’Export, focalizzarsi sui contatti esistenti. Il consolidamento e lo sviluppo dei rapporti già instaurati è un fattore da non sottovalutare. Questa fase molto importante è definita fidelizzazione. Se propriamente coltivati, i contatti già esistenti, diventeranno stretti, fedeli, ed andranno a supportare lo sviluppo di addizionale networking. Questi contatti permetteranno anche di l’ottenimento nuovi legami, caratterizzati da grande potenziale, più difficoltosi da raggiungere in condizioni normali.

Export manager cosa fa?

A questo punto è lecita la domanda: come diventare Export Manager? Questa figura professionale emergente deve innanzitutto avere un grandissimo rispetto, un’apertura e la passione per le culture straniere. A queste caratteristiche di base, si accompagna una profonda

conoscenza del territorio di destinazione, della situazione eco-politica e delle dinamiche sociali e di Business. A tal proposito, è fondamentale che l’Export Manager sia in possesso di determinate abilità professionali e personali.

L’Export Manager professionista dovrà aver maturato un background in marketing o economia e un’ottima conoscenza delle lingue. I professionisti del settore vantano anche la padronanza delle forme contrattuali internazionali e l’inclinazione alla vendita. Per svolgere al meglio l’incarico, accompagnano l’export Manager delle competenze trasversali: la passione per i viaggi, l’apertura mentale, la capacità di mediazione, la comprensione delle dinamiche, delle forme comunicative e naturalmente la cura attenta del cliente.

I professionisti del settore Export devono affrontare quotidianamente le problematiche a livello di internazionalizzazione sia a livello giuridico che strategico-finanziario. Quindi è richiesta loro una approfondita conoscenza sui processi, le strategie e modelli di business internazionale. A corredo ci sarà anche una preparazione approfondita sui mercati internazionali e sugli aspetti giuridici e fiscali che sono alla base del commercio internazionale.

Come opera l’Export manager

L’Export Manager si trova ad operare nello scenario Economico Internazionale ed a gestire i cambiamenti, a volte molto complessi, che avvengono in esso. Per supportare l’azienda in questo contesto deve attuare delle strategie di Marketing Internazionale mirate. Mette anche in atto le tecniche di commercio estero apprese durante la sua esperienza che riguardano la contrattualistica, la fiscalità e i trasporti. Tra le attività che un Export Manager deve gestire c’è anche l’Organizzazione aziendale e la direzione dell’Ufficio Export, i finanziamenti rivolti alle PMI e il Business Plan.

Differenza tra Export Manager e Development Manager

Bisogna fare attenzione a non confondere queste due figure professionali specifiche. Il Business Development Manager è colui che, all’interno dell’azienda, avrà il compito di sviluppare percorsi e contatti mirati allo sviluppo del Business ed alla crescita economica. Tutto questo all’interno dei confini nazionali. Il Developer Manager solitamente ha grandi competenze sviluppate nell’ambito del Marketing e vanta un’ottima capacità di analisi. Tra i suoi compiti principali vi è:

  • l’interpretazione dell’andamento del Mercato
  • studiare e prevedere le possibili mosse dei competitors.