Se vuoi conoscere il modo migliore per gestire l’accelerazione del cambiamento e dell’innovazione nelle imprese, devi sapere che esiste una figura a tal proposito: il Temporary Export Manager.

temporary export managerTutte le aziende che hanno tra i loro obiettivi quello dell’Export verso i paesi esteri, non possono sottovalutare il Temporary Export Manager. Questa figura professionale si sta radicando in Europa per supportare le aziende che vogliono esportare i loro prodotti.

 

 Chi è il Temporary Export Manager?

Come accade per tutte le nuove professioni, spesso non esiste una definizione univoca. E’ necessario quindi cercare di inquadrare questa nuova figura professionale che si sta affermando anche in Italia. Il Temporary Export Manager è un manager qualificato ad alto livello, fortemente motivato, a cui le imprese affidano la gestione dell’attività o di una sua parte per aumentare il Business dell’azienda. Dal momento in cui prende l’incarico, il Manager si occuperà dei momenti critici che coinvolgono l’impresa, che possono essere:

  •  il riassestamento economico,
  • la crisi
  • i tagli aziendali.

Oppure il Temporary export Manager può essere coinvolto in azioni positive e quindi Produttive. Ad esempio potrà far crescere l’azienda e sviluppare il suo Business attraverso una apposita Strategia.

 

Come si diventa Temporary Export Manager?

Il Temporary Export Manager deve conoscere estremamente bene le leggi che governano mondo economico e finanziario, per questo chi lo diventa ha già una carriera pregtemporary export managerressa alle spalle, avendo ricoperto ruoli come il senior project manager o top manager.

Tra le capacità che questo manager dovrà possedere, al primo posto c’è quella di saper valutare in tempi estremamente rapidi le situazioni in ambienti nuovi, ma ache una forte capacità di analisi per saper all’occorrenza sviluppare soluzioni ad hoc ed implementarle nel rispetto dei tempi e del budget prefissati.

Chi diventa Temporary Manager accoglie una nuova sfida come quell
 di lavorare con l’estero, dando il via a cambiamenti strategici all’interno dell’azienda di riferimento.