Pianificare l’internazionalizzazione

pianificare l'internazionalizzazione

Pianificare l’internazionalizzazione è fondamentale. L’imprenditore che ha l’intenzione di portare la propria impresa all’estero deve sapere che questo passo è importante e costa sacrifici come aprire una nuova attività. Conoscere i nuovi mercati e le regole che ne stanno alla base diventa necessario.

pianificare l'internazionalizzazionePianificare l’internazionalizzazione è il leit motiv dell’export. Per avere successo in questo settore è bene pianificare e strutturare, in altre parole prevedere.

United Marketing, agenzia specializzata nell’export e nell’internazionalizzazione ha maturato un lungo background in questo settore, garantendo risultati a molte aziende che hanno deciso di fare il grande ed importante passo. Con questo articolo abbiamo deciso di condividere esperienza e sapere maturato nel mondo dell’export. Il nostro obiettivo principale è mettere il cliente al primo posto e fare in modo che raggiunga gli obiettivi preposti. Con i nostri consigli la tua azienda prenderà il decollo anche in un mercato estero.

La prima mossa è avere una strategia

Che si definisca strategia, piano marketing o piano export, fa poca differenza. L’importante è avere un obiettivo: chiaro, concreto, tangibile e raggiungibile. Inutile avere obiettivi irraggiungibili, soprattutto nel primo periodo di tempo. Pianificare l’internazionalizzazione è il primo passo. Andare per tentativi non ha mai condotto nessun imprenditore al successo. Il punto di inizio è costituito sempre dal reperire informazioni, contatti, prevedere le spese e l’adattamento dei prodotti ai nuovi mercati. Inoltre avere un piano di marketing preciso e dettagliato è necessario anche per avere accesso alle banche e agli istituti di credito. Per avere risorse economiche e finanziamenti meglio dedicare un po’ di tempo alla nostra strategia.

Selezionare il Nuovo Mercato

Individuare il nuovo mercato di riferimento è un altro passo decisivo. L’imprenditore deve studiare
attentamente i punti di forza che hanno i suoi prodotti in relazione ai mercati esteri ed ai nuovi potenziali clienti.

  • Quali sono le caratteristiche del nuovo Mercato?
  • Quali saranno i nuovi concorrenti?
  • Come gestire le vendite nel mercato estero?

Queste sono solo alcune domande che l’imprenditore deve affrontare prima di iniziare il processo di internazionalizzazione. Poi si dovranno considerare le variabili che fanno da corredo alla situazione: politica, territorio, cultura, barriere doganali, trasporti. Se si analizzano tutte queste dimensioni non ci si troverà preparati alla prima difficoltà e gli spechi di risorse saranno ridotti al minimo.

Gli obiettivi sono proporzionali alle risorse

L’azienda deve fare innanzitutto una riflessione interna. Per capire se si potrà sostenere il grande passo pianificare l'internazionalizzazionedell’export è necessario analizzare le proprie risorse. Capire quali sono le potenzialità interne a partire dalle risorse umane, per passare poi a quelle strutturali ed infine a quelle finanziarie. In questo modo l’impresa riuscirà ad affrontare il processo di internazionalizzazione riducendo i tentennamenti propri dei momenti di cambiamento.

L’assetto organizzativo dell’azienda è strutturato?

L’azienda che ha tale proprie priorità un processo di cambiamento ed export dovrà avere un buon assetto organizzativo interno. Le risorse umane devono saper affrontare ma soprattutto gestire gli argomenti che ruotano attorno all’argomento export. Dalla conoscenza sul tema internazionalizzione, nuovi mercati e nuovo territorio di riferimento. Per gestire il processo nel migliore dei modi tutto dovrà essere monitorato nei minimi dettagli ed in modo continuativo e costante.

Analisi e competitor

Una delle parole d’ordine del processo di internazionalizzazione è l’analisi. Definire il mercato di riferimento, ma anche i competitor che incontreremo diventa la base del nostro progetto strategico. Inoltre andrà analizzata la presenza stessa sul terriotrio ed il modo in cui i nuovi potenziali clienti reagiranno. Il posizionamento del prodotto ed il relativo adattamento al territorio sono altresì da considerare sempre in fase di analisi. Così come il cambiamento eventuale di rotta che l’impresa dovrà fare nel caso in cui le vendite non otterranno i risultati sperati. Sono da analizzare già in fase preventiva anche le strategie di marketing e di comunicazione, nonché la distribuzione e lo sviluppo.

Territorio, cultura e normative

pianificare l'internazionalizzazioneLe aziende producono prodotti e vendono servizi, ma sono le persone che fanno la differenza, sia al momento dell’acquisto che della vendita. La relazione commerciale si instaura tra persona, per questo è fondamentale valutare sin dall’inizio le differenze culturali.

Le trattative commerciali potrebbero subire un’impennata o essere totalmente al ribasso a seconda delle relazioni umane. Quindi attenzione al territorio, ma soprattutto alle differenze culturali, questa ragione potrebbe influenzare gli aspetti contrattuali.

Pagamenti, insoluti, trasporti

Conoscere l’economia ed i metodi di pagamento di un nuovo paese è necessario ed influisce sulle vendite e sul raggiungimento degli obiettivi. Ci sono paesi un cui i rischi legati ad insoluti o al recupero crediti sono notevoli. Meglio accertarsi preventivamente su quali siano i metodi di pagamento migliore da accettare, in modo da non rallentare le attività e non perdere tempo. Il numero di clienti attenti è in continuo aumento ed a volte una attesa troppo lunga tra il momento del pagamento e quello della fornitura potrebbe precludere la trattativa commerciale.

Anche i trasporti sono fondamentali per la buona riuscita del commercio all’estero. Il trasporto di un bene in un paese estero è innanzitutto un servizio e non deve rappresentare un ostacolo. La consegna della merce deve essere più veloce possibile, ciò costituisce anche un vantaggio competitivo sul piano di marketing.

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