Voucher internazionalizzazione

Il voucher internazionalizzazione è un promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) e si presenta come un contributo per le medie o piccole imprese che desiderano esportare la propria attività al di fuori dei confini nazionali. Dunque, questo voucher è dedicato a chi vuole espandersi e crescere al di fuori dell’Italia incrementando le proprie attività produttive oltre confine.

Come funziona il voucher internazionalizzazione?

Il Voucher internazionalizzazione permette alle micro, piccole o medie imprese che presentano una qualsiasi forma giuridica, oppure alle reti di imprese appartenenti alla categoria delle PMI, e che hanno conseguito almeno un fatturato di 500 mila euro durante l’ultimo anno d’esercizio, di richiedere un contributo per l’esportazione della propria attività all’estero. Il limite di 500 mila euro è valido per tutte le aziende tranne per le start up.

Il Voucher internazionalizzazione permette di accedere a due forme differenti di agevolazioni. La prima agevolazione prende il nome di Early Stage e prevede un contributo di circa 10 mila euro dinanzi a un contratto di servizio, esclusa l’iva, pari a 13 mila euro. Per ottenere questo finanziamento è necessario avere un contratto con un Temporary Export Manager che abbia una durata di almeno sei mesi. Se invece si è già beneficiato di altri bandi, il voucher early stage prevede un contributo di massimo 8 mila euro.

La seconda agevolazione prende il nome di Advanced Stage, in questo caso il voucher prevede una somma a fondo perduto pari a 15 mila euro, mentre il contratto di servizio deve avere un valore pari a 25 mila euro (esclusa IVA). In questo caso, il contratto di servizio preso con il Temporary Export Manager deve avere una durata minima di 12 mesi.

Nel campo dell’Advanced Stage è possibile chiedere anche altri 15 mila euro, nel caso in cui si stia cercando di raggiungere degli obbiettivi specifici come: incrementare il volume d’affari all’estero nel corso di un anno, con una maggiorazione pari al 15% rispetto all’anno precedente. Inoltre, l’incidenza percentuale sul volume degli affari con gli stati esteri dev’essere il 6% in più rispetto all’anno precedente.

La domanda per ottenere il Voucher internazionalizzazione può essere effettuata nel momento in cui viene pubblicato il bando del Mise. Una volta pubblicato il bando su questo è possibile trovare tutte le informazioni per inoltrare la domanda.

Questa formula prevede anche un contributo aggiuntivo di altri 15mila euro nel caso in cui l’impresa riesca a raggiungere alcuni obiettivi specifici: l’incremento del volume d’affari da operazioni verso gli esteri nel corso di tutto 2018 (e fino al 31 marzo 2019) dev’essere del 15% rispetto all’anno prima; l’incidenza percentuale del volume d’affari con di operazioni con l’estero per tutto il 2018 (e fino al 31 marzo 2019) pari al 6% rispetto all’anno precedente.

Le PMI che ricevono risposta positiva alla domanda di contributo devono rivolgersi a una delle società di servizio convenzionate, che si trovano nell’elenco compilato dal Mise.

Ci sono dei settori esclusi dal voucher internazionalizzazione? Il bando del Mise non è aperto a tutti infatti secondo il Regolamento UE numero 1407/2013 all’articolo 1 comma 1 sono presenti dei settori esclusi. Ad esempio, tra i settori non ammessi troviamo le aziende che si occupano della produzione primaria di prodotti agricoli.

Tutti i settori inclusi invece, dopo aver fatto domanda regolare dopo l’uscita del bando del Mise, potranno accedere al Voucher solo nel momento in cui sarà accreditato che l’azienda o società rientra nei canoni imposti.

Come richiedere l’erogazione del voucher internazionalizzazione

Una volta presentata la domanda e aver partecipato al bando per ottenere il voucher internalizzazione, il Mise procede a segnalare quali sono le aziende che possono procedere alla presentazione delle domande di erogazione e che dunque hanno ottenuto il contributo per l’export.

Dopo aver ottenuto il permesso è necessario procedere alla richiesta dell’erogazione. Per il voucher internazionalizzazione il tutto si deve svolgere tramite il portale del MISE telematicamente, sempre su questo bisognerà pubblicare la documentazione richiesta per convalidare l’emissione del contributo.

Per chi ha ricevuto il bonus, la richiesta di erogazione dev’essere inviata entro due mesi dal termine della conclusione del contratto di servizio con il Temporary Export Manager, rispettando comunque il termine ultimo definito dal bando di assegnazione per il contributo.

Al fine di inviare, la richiesta del voucher internazionalizzazione in modo corretto dunque sarà necessario premunirsi dei documenti necessari, dopo di che si deve procedere sul portale dedicato all’indirizzo: https://attuazionedgiai.mise.gov.it. Dopo aver raggiunto la piattaforma è necessario accedere a questa utilizzando le credenziali impiegate per inviare il contratto di servizio.

Quindi secondo quanto riportato dal Mise per riuscire a ottenere il servizio è necessario:

  • Accedere alla sezione che prende il nome di “Attuazione misure”
  • Selezionare la misura delle TEM e poi procedere a selezionare la classificazione del Voucher
  • Si deve selezionare l’opzione Richiesta di erogazione e poi procedere a caricare tutti i documenti necessari
  • Infine, basta generare il voucher, firmare i documenti e inviare la lettera che permette di definire l’avvenuta trasmissione dei documenti caricati

Una volta completata la procedura si avrà la possibilità di richiedere la somma prevista dal Voucher a seconda del contributo richiesto.